Scroll to top
© 2020 - REMIAM Rete Musei Intelligenti ad Avanzata Multimedialità

“Digitalizzazione e fruizione dell’opera d’arte”, domani 20 maggio seconda tappa del roadshow del progetto REMIAM”


marioscar - 19 Maggio 2021 - 0 comments

Protagonista il Museo Madre di Napoli con l’opera dell’artista Daniel Buren 

 

Introdurre grazie alle nuove tecnologie un modello di fruizione fortemente incentrato sull’interazione dell’utente e l’impiego di una componente multimediale molto marcata. È questo uno dei temi che saranno affrontati nel corso della seconda tappa del roadshow del progetto REMIAM, (Rete dei Musei Intelligenti ad Alta Multimedialità), sviluppato da DATABENC, in live streaming domani 20 maggio sulla pagina Facebook (https://www.facebook.com/ProgettoRemiam) e sui media accreditati.
L’appuntamento, che si focalizzerà in particolare sulle opere dell’artista Daniel Buren e sulle installazioni al Museo Madre di Napoli, vedrà la partecipazione del prof. Angelo Chianese, responsabile scientifico del progetto REMIAM, del prof. Luca Cerchiai, Direttore del Dipartimento di Scienze del Patrimonio Culturale Università degli Studi di Salerno, prof.ssa Maria Giuseppina De Luca, docente ordinario di Estetica Università degli Studi di Salerno, prof. Francesco Vitale, docente associato di Estetica Università degli Studi di Salerno, dott. Pio Manzo, borsista di ricerca Università degli Studi di Salerno, dott.ssa Sara Matetich, assegnista di ricerca Università degli Studi di Salerno, dott.ssa Daniela Liguori, assegnista di ricerca Università degli Studi di Salerno.

DATABENC (Distretto ad Alta Tecnologia per i Beni Culturali) è una società consortile a responsabilità limitata (S.C.a R.L.). Nasce da un’idea progettuale promossa dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dall’Università degli Studi di Salerno. Su di essa convergono oggi più di 60 soggetti (Pmi, Grandi Imprese, Centri di Ricerca e Università).

Partito con l’intenzione di applicare le sue ricerche al settore museale, il progetto REMIAM ha ampliato i suoi orizzonti con la realizzazione di prodotti e servizi per qualsiasi spazio espositivo, ossia un qualsivoglia incubatore di opere d’arte, sia esso pubblico o privato, costretto in spazi chiusi o aperto sul territorio.

La produzione dei contenuti è il vero valore della filiera: la conoscenza prodotta regge tutta la sperimentazione effettuata; la comunicazione plasma la conoscenza a seconda del pubblico a cui si rivolge e ai media utilizzati; la costruzione usa le diverse tecnologie digitali attuali, dalla introduzione della sensoristica IoT per il monitoraggio dei luoghi e il conteggio dei flussi turistici alla produzione filmica interattiva, dalla realtà aumentata a quella virtuale, dalla fruizione tramite web a quella mediante smartphone o tablet durante la visita nel museo, dall’editoria classica a quella aumentata, dai Tour a 360° agli ologrammi interattivi sviluppati in 4K come quello della Sirena Digitale installato negli spazi del Museo Archeologico di Napoli (MANN).

I risultati della sperimentazione dei prodotti e dei servizi del progetto REMIAM sono raccontati all’indirizzo remiam.databenc.it.

 

DATABENC (Distretto ad Alta TecnologiA per i Beni Culturali) è una società consortile a responsabilità limitata (S.C.a R.L.). Nasce da un’idea progettuale promossa dall’Università degli Studi di Napoli “Federico II” e dall’Università degli Studi di Salerno. Su di essa convergono oggi più di 60 soggetti (Pmi, Grandi Imprese, Centri di Ricerca e Università).